mercoledì 17 dicembre 2014




 Sospensione  5

- bozzetto - 40x30 - 2001




Il nostro spazio è delimitato e definito da una striscia imponderabile, spartiacque tra un dentro familiare e circoscritto e un fuori ancora da esplorare. 
Al di qua dell'orizzonte c'è il mondo conosciuto rassicurante. Oltre vi è l'ignoto, l'esterno di cui spesso si è negata l'esistenza identificandolo col nulla. 
Ma la storia delle esplorazioni e dei progressi della scienza insegna che si tratta di un confine mobile, che si sposta sempre più in là man mano che l'uomo perfeziona i suoi strumenti conoscitivi, annettendo sempre nuovi "territori esterni" al suo spazio concepibile.



Ernesto De Martino

sabato 13 dicembre 2014


Sospensione 4

 -bozzetto - 40x30 - 2001


 



"Per me ormai l'universo è diventato così grande - rispose lei -che mi ci perdo; non so più dove sono, non so più nulla [...] Tutto l'immenso spazio che comprende il nostro Sole e i nostri pianeti è solo una particella dell'universo? Ci sono altrettanti spazi per ogni stella fissa? Tutto questo mi confonde, mi turba e mi spaventa". "Io invece mi ci trovo proprio a mio agio; - risposi -  quando il cielo era solo una volta azzurra con le sue stelle inchiodate, l'universo mi pareva piccolo, limitato e stretto da opprimere; ma da quando ha acquisito ampiezza e profondità, dividendosi in mille e mille vortici, sento di respirare più liberamente; mi pare di stare in un'atmosfera più ampia e che l'universo abbia una nuova magnificenza". 

Bernard Le Bouvier De Fontenelle - Conversazioni sulla pluralità dei mondi

venerdì 12 dicembre 2014




L'INFINITO

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe,
che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando,
interminati spazi di là da quella,
e sovrumani silenzi,
e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo;
ove per poco il cor non si spaura.
E come il vento odo stormir tra queste piante,
io quello infinito silenzio
a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni,
e la presente
e viva,
e il suon di lei.
Così tra questa immensità s'annega il pensier mio:

e il naufragar m'è dolce in questo mare.
 

 

giovedì 6 novembre 2014

giovedì 16 ottobre 2014




"Ella vaga a notte fonda, vessando i figli degli uomini e spingendoli a rendersi impuri." 
(Zohar 19b)







Lilith: legno 2014

venerdì 15 agosto 2014




 
"La Grande Guerra"
In ricordo dello scoppio della
 I° Guerra Mondiale  
intervento artistico collettivo a tema.
 
2 e 3 agosto 2014 
Val  S. Nicolò - Pozza di Fassa -  (Trentino) 






 
Opera singola di Tiziano Deflorian 
legno h. 270 cm.



 








  Opera collettiva - Associazione Kultura -


mercoledì 23 luglio 2014

Chiaro - Primo estratto dal disco che celebra 30 anni di storia comune del Quintetto di Paolo Fresu.


 




Da ascoltare e .... guardare.